Archive for Gennaio 2007
Chrome Children vol. 2 free download

La nuova compilation Stones Throw, Chrome Children vol. 2, è scaricabile gratuitamente. Dentro ci sono Madlib, Aloe Blacc (prod. by Four Tet) e Gary Wilson. Dopo Liberation, Stones Throw continua a pubblicare online musica nuova e bella gratuitamente, e fa bene.
1 comment Gennaio 30, 2007
Il Papa critica i “programmi violenti”
“Ogni tendenza a produrre programmi – compresi film d’animazione e video games – che in nome del divertimento esaltano la violenza, riflettono comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana, è perversione, ancor di più quando questi programmi sono rivolti a bambini e adolescenti“
Anche il Papa entra nella bagarre sui giochi violenti, allargando il campo anche ai film d’animazione, tramite un messaggio rilasciato in occasione della quarantunesima “Giornata mondiale delle comunicazioni sociali”. Lo fa in modo approssimativo: è facile condannare i “programmi che esaltano la violenza”, più difficile stabilire quali concretamente essi siano. Piuttosto, interventi generici come questo aumentano la fobia dei media, e si traducono in un’ automatica condanna della rappresentazione della violenza nei giochi e nei film d’animazione, i quali devono invece vedere loro garantita la libertà d’espressione che hanno altri media. In tal senso, è infondato il timore che i “programmi violenti” possano essere rivolti ad un pubblico di bambini ed adolescenti, dal momento che il mercato è già regolamentato da autorità competenti, che si occupano di determinare l’età minima a cui i prodotti culturali sono adatti. Il messaggio del Papa, rivolgendosi a chi ha “tendenza a produrre programmi” (cioè i produttori), scavalca il lavoro delle autorità, sminuendone lavoro ed importanza.
link Gamasutra / Il Giornale
Add comment Gennaio 25, 2007
Duh-Duh-Duh-Duhhhhhh! Zelda editor!

Un editor per realizzare la propria scena di Zelda. Staccatemi da questo coso, vi prego.
3 comments Gennaio 19, 2007
Sviluppatori ufficiali Wii in Italia: Twelve Interactive

La Twelve Interactive di Crotone annuncia di essere diventata uno sviluppatore ufficiale per Wii. Due giochi in lavorazione: Crash Dummy Vs. The Evil D-Troit e Starblaze: Ultimate Battle.
Add comment Gennaio 15, 2007
Gaming su iPhone

Primi commenti sulle possibilità di gaming su iPhone. Sebbene nella presentazione ufficiale i videogiochi non siano stati nominati, la presenza di un touch-screen di buone dimensioni e del sistema operativo OS X concede delle possibilità ad iPhone come macchina da gioco. Tra i vari articoli in giro, eccone due in sostanza contrastanti.
Secondo Edge, “With 10m iPhones forecast to be in users’ pockets by the end of 2008, commercial game publishers should be falling over themselves to make their content available. (…) There’s little doubt that versions of many popular so-called ‘casual’ games such as Bejeweled and Zuma will appear in specific iPhone iterations, but what about the bigger picture? (…) Perhaps touchscreen-powered ‘virtual’ D-pads and other inputs will shape iPhone gaming.” Ian Bogost su WaterCoolerGames è invece scettico sulla strategia di Apple per la gestione dei contenuti di terze parti: “Engadget confirms that iPhone is “first party software ONLY” — that is, nobody can install apps on it, games or otherwise. Why Apple hasn’t realized that the open nature of audio, video, internet radio, and podcasts is part of what makes iTunes so successful — and that the same could be true for games if only they’d let it — is beyond me. Even if Apple allows third party development by “trusted partners,” that just makes the iPhone another walled garden.“
Bogost ha ragione quando dice che il successo di iTunes è nella sua natura aperta, ma tutti gli hardware Apple – cioè iPod e Mac – hanno invece trovato ragione d’esistere nella loro struttura chiusa, ma sicura. La specifiche tecniche di iPhone consentono innegabilmente lo sviluppo di contenuti ludici potenzialmente innovativi, ma è da vedere se sarà possibile sperimentarli. Non penso che la strategia commerciale di Apple preveda di fungere da banco di prova per nuovi contenuti per il mobile gaming; tuttavia, se iPhone non riuscirà a proporre contenuti ludici interessanti, il suo slogan di “ultimate digital device” sarà da ridimensionare.
Add comment Gennaio 11, 2007
Videogiochi violenti: Augias su Repubblica
Francamente, sono abbastanza stanco: altro giorno, altra cattiva stampa sui videogiochi. Il dato più interessante che si può ricavare è che anche i giornalisti più importanti e preparati, quando si parla di videogiochi, commettono errori piuttosto grossolani, fidandosi di fonti tutte da verificare, ed appoggiando teorie prive di fondamento. Nel numero di ieri di Repubblica, nella rubrica “Lettere” (pag. 18 di Repubblica , venerdì 5 Gennaio), campeggia il titolo “Se il videogioco è troppo violento”, e viene pubblicata una lettera che cita casi di bullismo e vandalismo nelle scuole: “un gruppetto di adolescenti romani di buona famiglia si comportano come criminali incalliti. Bottino ridicolo. (…) Un ragazzino di 11 anni è penetrato nella scuola media di Rozzano, si è impadronito di un contenitore di alcool e vi ha dato fuoco.” Nessuna menzione ai videogiochi. Augias risponde: “Il vandalismo dilaga in Europa e negli Usa. Tra le sue cause parecchi lettori mi hanno indicato certi programmi per la play station. Ecco una descrizione indicativa. Sullo schermo, ricco di effetti tridimensionali e di potenzialità interattive, i giocatori possono guidare, con telecomando, personaggi realistici, con ceffi e linguaggio da galera [segue lunga descrizione di scene da GTA: San Andreas] una prostituta viene afferrata, caricata sull’auto e sgozzata; un avversario è tagliato in due con la motosega; i cadaveri dei guardiani trucidati finiscono schiacciati sotto le ruote; un’ auto parcheggiata appare scossa violentemente per uno stupro. (…) I pedagogisti sono d’accordo: la partecipazione prolungata a simili “giochi” tende ad ottundere la differenza tra finzione e realtà. Rimedi? I soliti: cultura, educazione, buoni genitori, buone scuole.”
Il commento di Augias riflette un’opinione sostanzialmente diffusa: i videogiochi sono cose per bambini, ed anche i loro contenuti devono esserlo. Solo così può avere senso citare, in una discussione sui minori, un prodotto culturale come GTA, che è destinato, secondo il Pegi, ai maggiori di 18 anni. Augias non sembra tenere in considerazione questo limite d’età. La morale che ne si ricava è che qualunque videogioco con contenuti violenti è automaticamente negativo (l’essere destinato ad un pubblico adulto diventa di fatto ininfluente), quindi al videogioco non è riconosciuta la libertà d’espressione che sono certo Augias riserverebbe ad un film violento o ad un libro violento.
Vorrei inoltre sapere chi sono i pedagogisti ad essere d’accordo sul fatto che i giochi ottundono la differenza tra finzione e realtà. Ho scritto una tesi di laurea sugli studi svolti sui videogiochi, e devo dire che nella mia ricerca non ho trovato una posizione compatta come quella descritta da Augias. Al contrario, la neuropsicologia sostiene che i videogiochi stimolano lo sviluppo intelettivo. D’altra parte, se questi pedagogisti avessero ragione, considerato che GTA: San Andreas ha venduto nel mondo 15 milioni di copie (senza contare i 34 milioni di copie venduti dei precedenti episodi della serie), ci troveremmo un numero enorme di persone incapaci di distinguere tra finzione e realtà. Ciò non succede, ed è per questo che possiamo affermare che quanto scritto da Augias ieri su Repubblica non ha fondamento scientifico.
1 comment Gennaio 6, 2007
…Wiibrator?

In principio fu Rez, un gioco piuttosto noto (a proposito, che fine ha fatto il libro di Poian?). Poi venne un bizzaro add-on, il trance vibrator, che vibra in qualche modo insieme ai suoni del gioco. Poi venne l’uso che tutti possono immaginare per questo, umh, vibrator. Sembrava finita qui, invece ecco Wiibrator, un’applicazione Linux capace di far interagire il trance vibrator con il Wii-mote: basta shakerare il telecomando Wii in modo equivoco per controllare le vibrazioni… (da Sex & Games)
1 comment Gennaio 2, 2007