Archive for Febbraio 2007
Ai Radiohead piace Doukutsu Monogatari

Più precisamente, Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead, dalle pagine del blog della band definisce il gioco freeware Doukutsu Monogatari “a work of art”. Ovvero, un importante artista riconosce al medium videoludico lo stato di forma d’arte. (da Gamasutra)
Doukutsu Monogatari: jap version / english patch
1 comment Febbraio 13, 2007
Manhunt 2 su Wii: parla Nintendo
E’ stato annunciato da soli due giorni, ma già ci sono le prime discussioni. GamePolitics ha chiesto un commento a Beth Llewelyn, Sr. Director of Corporate Communications di Nintendo. La sua risposta è perfettamente ragionevole:
“Just as with movies, television, and books, different video games appeal to – and are appropriate for – different audiences. Video game retailers and purchasers are strongly encouraged to follow the age-specific ESRB ratings when considering what software to sell or buy. If parents are concerned about kids having access to inappropriate Wii games, we encourage them to utilize the PIN-operated Parental Control features built into Wii.”
Personalmente, sono un grande fan dell’iconografia classica Nintendo, ed il primo Manhunt mi aveva annoiato. Ma ricordo tristemente gli anni ‘90 di Super Nintendo, quando se colpivi un avversario in Mortal Kombat veniva fuori sangue verde e in Street Fighter II addirittura sudore. Quando cioè, per avere un rating più conveniente si censuravano prodotti, danneggiandoli. Evviva Manhunt su Wii, quindi: una Nintendo competitiva nel mercato dei giochi M-rated significa una Nintendo più sicura di se ed un’industria videoludica più matura.
Add comment Febbraio 10, 2007
Ricerca: rapporto minorenni / videogiochi
Il 10 Marzo, all’Università degli Studi di Firenze, si terrà il convegno “Crescita in video-gioco: rischi ed opportunità“. In programma c’è anche la presentazione della ricerca svolta dal Centro Studi Minori e Media di Firenze sul rapporto tra i minorenni ed i videogiochi.
Oggi, su Repubblica, leggo un articolo allarmistico sui risultati di questa ricerca, risultati che “finiranno sul tavolo della Commissione Bicamerale per l’infanzia“, così ho dato un’occhiata alla scheda riepilogativa dell’indagine (qui in .pdf), da cui è tratto sostanzialmente l’articolo di Repubblica.
Pur restando in attesa della pubblicazione completa della ricerca, non posso fare a meno di notare che uno dei parametri usati mi lascia perplesso; mi riferisco alla voce “Condizionamento dell’umore”. Ecco i risultati:
- 43,5%: che vinca o perda non cambio umore
- 24,5% se vinco sono più contento, se perdo sono un po’ più arrabbiato
- 22% se vinco sono molto più contento, se perdo sono molto più arrabbiato
Dal mio punto di vista è chiaro che i videogiochi condizionano l’umore di chi gioca. Per dirla con Juul, il giocatore desidera sempre un output positvo dalle azioni che compie nel sistema formale generato dalle regole del gioco, perchè vi è un legame emozionale tra il giocatore e la sfida posta. E’ ovvio che perdere non piace a nessuno, e questo influenza più o meno il nostro umore (forse proprio su questo più o meno sarebbe interessante ricercare).
Per questo, mi lascia perplesso che il 43,5% dei ragazzi intervistati dichiarino di non cambiare umore. Se così fosse (se quindi non trovano interessanti i risultati delle loro stesse partite), perchè giocano? Dal gioco si trae gratificazione o frustazione. Come può l’umore non venirne influenzato? Penso quindi che la risposta di quel 43,5% possa essere viziata dalla volontà dei ragazzi di non ammettere un coinvolgimento emotivo con il videogioco, che può essere percepito come elemento di dipendenza (questo anche a causa delle credenze negative diffuse sui videogiochi) e quindi di debolezza. Come dire, affermare che non gli fa nè caldo nè freddo vincere o perdere una partita può essere un modo per fare i”duri”, gli indifferenti, i maturi. Per questo il parametro “Condizionamento dell’umore”, così posto ed in tale contesto, può viziare i risultati della ricerca.
Detto questo, ribadisco che rimando il mio parere su questa ricerca a quando sarà pubblicata interamente.
Add comment Febbraio 10, 2007
Miriam in Siberia sulla homepage di MySpace.com

Oggi il mio gruppo è sulla homepage di MySpace Italia. Dicono di noi:
“Sebbene alle prime armi, i Miriam in Siberia propongono una miscela di suoni ruvidi ed intensi, atmosfere malinconiche che colpiscono al primo ascolto.“
1 comment Febbraio 7, 2007
William Gibson: Spook Country cover

La copertina del nuovo libro di Gibson. Carina no? Secondo Amazon sarà pubblicato ad Agosto. (da WarrenEllis.com)
Add comment Febbraio 5, 2007
The Beatles Game

Henry Jenkins, in collaborazione con Sony, tiene ogni anno un workshop al MIT dove agni studenti è chiesto di prendere qualcosa che ha funzionato su un media e preparare un piano per transformalo in un videogioco. Il vincitore di quest’anno ha immaginato una partnership tra Apple (non la Apple di Mac e iPod, ma quella detentrice dei diritti del catalogo Beatles) e Nintendo per creare un gioco ispirato ai Beatles.
2 comments Febbraio 5, 2007