Archive for Marzo 2007
Il lancio di PS3 a Berlino
Certamente più riuscito di quello italiano, il lancio tedesco di PS3 si è tenuto nel Sony Center di Potsdamer Platz. Nei giorni precedenti, Berlino era tappezzata di manifesti che pubblicizzavano l’evento. Si comincia alle 19; io arrivo tardi, vedo poca gente e penso che sia già tutto finito, invece dopo poco salgono sul palco i protagonisti della serata, i Good Charlotte. Non so quanto siano noti in Germania, ma considerando che il concerto è gratuito, hanno attirato davvero poca gente, diciamo trecento persone. La loro esibizione in acustico è piuttosto fiacca, anche se riscuote l’apprezzamento di alcuni punk quattordicenni. Intanto si forma una discreta fila di persone pronte a comprare PS3. Viene proiettato uno spot in stile cinematografico, al termine del quale salta in aria una valigia piena di soldi…subito dal tetto del Sony Center vengono lanciati volantini simil-banconote sulla folla. In particolare un blocco di volantini gigante cade fragorosamente a pochi centimetri di un ragazzo vicino a me, che si indispettisce abbastanza. A disposizione ci sono una ventina di postazioni di PS3 giocabili, ma solo con due giochi, MotorStorm e F1 2006. Faccio qualche partita al primo che si rivela immediatamente molto divertente, con una fisica davvero coinvolgente e un’estetica complessa quanto funzionale. Il senso di vertigine dei circuiti montani colpisce profondamente. Dopo un po’ mi stanco e me ne vado, ma il giorno dopo vado da NeuroTitan dove mi regalano Electronic Plastic che è assolutamente fantastico…
2 comments Marzo 26, 2007
Sulla proposta anti-Rule of Rose
Da Videoludica apprendo che “Il 7 marzo 2007, diversi politici italiani – tra cui gli Onorevoli Prodi, Casini, Mussolini e La Russa – hanno presentato al Parlamento Europeo una Proposta di risoluzione sul divieto di vendita e distribuzione in Europa del videogioco: Rule of Rose e la creazione di un Osservatorio europeo sull’infanzia e i minori.“
La proposta è online. La pochezza dei suoi contenuti è disarmante. I primi tre punti sono basati su elementi falsi, che dimostrano la scarsa qualità della proposta, non supportata da nessuna informazione reale sugli argomenti trattati. Si afferma che:
- “oggi sono in vendita in Europa numerosi videogiochi violenti destinati ai bambini“
In realtà, il PEGI controlla i contenuti dei videogiochi e pone sulla confenzione l’età consigliata. I giochi violenti non sono quindi destinati ai bambini. - “lo scopo del videogioco è quello di seppellire viva una bambina“
Nonostante varie fonti abbiano chiarito che questa affermazione, messa in giro da Panorama, sia completamente falsa, la proposta la conferma e la accetta come vera. - “questo videogioco non è che l’ultimo di una serie diventata sempre più popolare tra la generazione dei più giovani e il cui solo scopo è l’istigazione alla violenza, al bullismo e all’abuso dei più deboli“
Anche quest’iperbole non contiene nulla di vero, e non si capisce quali siano questi giochi che istigano alla violenza. La menzione del bullismo è una concessione all’importanza mediatica assunta dalla parola, ma è tirata in ballo in modo pretestuoso e gratuito. Semplicemente, non esiste alcun collegamento tra Rule of Rose ed il bullismo.
Se le argomentazioni sono fallaci, le proposte non sono da meno, consistendo in “vietare la pubblicazione di videogiochi particolarmente violenti e crudeli” e di istituire “un Osservatorio europeo sull’infanzia e i minori al fine di verificare preventivamente il contenuto dei videogiochi e definire un codice di condotta unico per la vendita e la distribuzione di videogiochi destinati all’infanzia.” Cioè, di violare il diritto di libertà d’espressione dei produttori di videogiochi e di creare una sorta di PEGI 2 specifico per i giochi per bambini, ramo dell’industria in cui non ci sono certo problemi di contenuti violenti.
La risposta politica al caos mediatico anti-videogiochi di qualche mese fa non poteva concretizzarsi in modo più desolante.
1 comment Marzo 16, 2007
Lowood, Bittanti presentano “Ten Games You Need to Play” al GDC

La commissione presieduta da Henry Lowood e composta da Warren Spector, Steve Meretzky, Matteo Bittanti e Christopher Grant, prendendo spunto dalla decisione della Libreria del Congresso statunitense di voler includere i videogiochi nei propri archivi, propone un Digital Game Canon che stabilisca quali sono i criteri da seguire per preservare la storia del medium. La keynote presentata al GDC è arrivata fin sul NY Times. Dieci i giochi considerati imperdibili: Spacewar! (1962), Star Raiders (1979), Zork (1980), Tetris (1985), SimCity (1989), Super Mario Bros. 3 (1990), Civilization I/II (1991), Doom (1993), la serie di Warcraft (iniziata nel 1994) e Sensible World of Soccer (1994).
Per prima cosa, è bello vedere il decennale lavoro di Lowood (che cominciò il progetto nel 1998 con History of Science and Technology Collections, proseguendo con i due How They Got Game) arrivare così lontano, tra l’altro con l’aiuto di Bittanti. Ovviamente, si è scatenato su più siti il dibattito sui 10 titoli scelti. Trovo la lista bilanciata, anche se è da considerare una certa soggettività di fondo non necessariamente negativa. Personalmente avevo dubbi su SMB 3, che considero un episodio minore della serie di Mario. Perchè non il capostipite SMB 1; perchè non il certamente superiore Super Mario World. Christopher Grant, editor di Joystiq.com che ha scelto il gioco, spiega così le sue ragioni in un commento proprio su Joystiq:
“Non-linearity was only one reason for my selection of SMB3. Others included the game’s immense popularity (arguably the best selling game of all time), it’s cultural influence (SMB is one of the most remixed and recycled cultural properties today), the marketing storm around 3’s release (now commonplace for major titles), and the evolution and perfection of the 2D platformer from SMB1 to SMB3 on the very same platform, before technology granted the designers more tools.“
Io avrei scelto diversamente, ma le considerazioni di Grant sono assolutamente valide.
1 comment Marzo 13, 2007
XLR8R free download

Anche l’ottimo XLR8R affianca magazine come Filter ed Elemental e diventa scaricabile gratuitamente in pdf. E’ bello scaricare gratuitamente cose di qualità, ma leggere un magazine in pdf su schermo mi dà il mal di testa…
Date anche un’occhiata alla pubblicazione gemella ma videoludica di XLR8R, Phuze.
4 comments Marzo 2, 2007
Densha de Go! su Wii

La seconda ondata di giochi per Wii sta arrivando. Mentre tutti cercano di usare il wiimote in modo creativo, c’è un gioco che da anni si affida al proprio controller dedicato, e non ha alcuna intenzione di mollarlo: il simulatore di treni Densha de Go! Uguale a quello di PS2 e Dreamcast, ma sempre fondamentale per divertirsi a guidare un treno su e giù per il Giappone. Uhm…
Add comment Marzo 2, 2007