Archive for Giugno 2007
Italia1 taglia il wrestling dopo il caso Benoit
“Finché si trattava di ‘botte’ fra personaggi al confine tra i supereroi dei fumetti e i protagonisti dei cartoni animati, tutto funzionava nei canoni giusti dello spettacolo e del divertimento. Quando poi la cronaca nera più efferata contamina la nostra proposta, allora Italia 1 non ci sta più” – Luca Tiraboschi, direttore di Italia1
Esiste un problema con la comprensione di alcune opere di finzione. Il wrestling è un prodotto narrativo, costruito attorno alle perfomance atletiche ed attoriali di professionisti a metà tra gli stuntman, gli attori e gli sportivi. Come molti programmi televisivi, gioca sulla pretesa di essere “reale”. E per buona parte lo è: quando vediamo un lottatore cadere, l’azione è stata effettivamente eseguita, ed è solo la sua abilità a consentirgli di non farsi del male. Quando però lo vediamo litigare con un altro lottatore, o contorcersi di dolore dopo aver subito una mossa “finisher”, sta recitando.
Sono rimasto molto dispiaciuto dal caso Benoit. Non penso si possano ancora fare commenti sul perchè Benoit sia diventato l’assassino di sua moglie e di suo figlio, oltre che un suicida. E’ una tragedia terribile, sulla quale spero venga fatta presto chiarezza.
Di certo, però, non posso condividere la scelta di Italia1 di tagliare il wrestling WWE dal proprio palinsesto. Facciamo un paragone con altri prodotti d’intrattenimento: il fatto che Kurt Cobain si sia suicidato, rende inappropriato ascoltare “Nevermind”? Van Gogh si amputò un orecchio; dovremmo eliminare le sue opere dai libri scolastici? L’elenco di esempi negativi potrebbe continuare. Nel caso Benoit, la scelta di Mediaset è ancora più fuori luogo perchè coinvolge molti altri professionisti nelle azioni sconsiderate di un singolo. Per intenderci, se un presentatore di quiz televisivi commettesse un omicidio, segnerebbe la fine della sua carriera, ma non quella dei quiz televisivi. Non capisco quindi, perchè si siano usati due pesi e due misure.
Nell’intervista a Tiraboschi si legge anche che non si può “correre il rischio che il pubblico dei più piccoli confonda la realtà con la fantasia”. Eppure, il wrestling non fa altro che questo, dal primo giorno in cui è stato trasmesso. Non solo, ma l’infanzia stessa è un periodo in cui non sono delimitati i confini tra reale e fantastico.
Add comment Giugno 30, 2007
Manhunt 2: Repubblica crea confusione sbagliando gioco – UPDATED
Manhunt 2 ha ricevuto il rating Adults Only in USA, mentre in UK ne è stata addirittura vietata la vendita. Al momento non è noto se Rockstar cambierà il contenuto del gioco. In rete potete trovare numerose informazioni sull’argomento, ad esempio su Kotaku e Next-Gen.
Ma attenzione, perchè in Italia si comincia già a creare confusione. Su Repubblica.it è comparsa questa notizia, dove si legge:
“La madre del piccolo James Bulger, Denise Fergus, ha chiesto e ottenuto che il videogioco, “Manhunt 2″ venisse ritirato dalla distribuzione. ‘Law and order, Double or Nothing’ e’ stato censurato dall’autoriy britannica di classificazione degli audiovisivi (la British Board of Film Classication) ed e’ stato ritirato dai distributori.“
La frase non ha senso: che gioco è questo “Law and Order”? E cosa c’entra Manhunt, che non è ancora stato pubblicato e pertanto non può esser stato ritirato? Ecco quello che è successo: la notizia è un cut-up di due differenti notizie.
- La prima è: in UK, è stata vietata la vendita del gioco “Manhunt 2″;
- La seconda è: il gioco “Law and Order”, pubblicato nel 2002 è stato oggi ritirato dalla vendita in UK, dopo proteste relative alla presenza nel gioco di un’istantanea presa da una telecamera a circuito chiuso. La foto contiene le immagini del rapimento di James Bulger, un bambino di soli due anni che venne poi assassinato nel 1993 (per informazioni su questa storia link su Next-Gen)
Ok? Due storie diverse, senza alcun legame tra loro. Ma per Repubblica, Manhunt 2 è già il “Videogioco ispirato ad omidicio vero di bimbo”. Dopo “Rule of Rose” e la copertina di Panorama, la caccia alle streghe può già ricominciare.
UPDATE: su Repubblica.it è comparso un articolo più approfondito, e che soprattuto non cita “Law & Order”. Speriamo che l’errore di prima non si veda più in giro.
1 comment Giugno 20, 2007
Phattie 8 Bit Old School Drum Kit

Phattie, un’azienda produttrice di strumenti a percussione del Tennessee, ha customizzato questa batteria in stile NES. Date anche un’occhiata al logo simil-Nintendo… (da Kotaku)
Add comment Giugno 20, 2007
Report: Conferenza “Videogames ed Ambienti Interattivi” su Videoludica
Organizzato dall’associazione studentesca Archimede, la conferenza si è tenuta il 14 Giugno nell’Università di Salerno (Fisciano), ed ha visto la partecipazione di studiosi interni all’Università e delle aziende GennaGroup e Spin Vector.
Add comment Giugno 20, 2007
James Kochalka Little Paintings

Kochalka è un fantastico fumettista e musicista. Ora ha messo in vendita una lunghissima serie di quadri chiamata My Little Paintings 2 su Giant Robot.
Dopo il More, altre opere a tema videoludico, tanto per stare in argomento. E non vi dimenticate dell’unica cosa arrivata in Italia di Kochalka: gli Sketchbook Diaries editi da Fernandel.
1 comment Giugno 19, 2007
Per la Cattedrale di Manchester la risposta di Sony non è abbastanza
La Cattedrale di Manchester risponde alla lettera di Sony. Si legge: “We do not move from the position that we are against violence and especially the gun violence seen in this portrayal of the Cathedral“. Trovo quest’affermazione particolarmente grave. In pratica, la violenza finzionale viene equiparata alla violenza reale, e come tale condannata. Naturalmente, essere “contro la violenza” non ha niente a che vedere con la censura di un videogioco. Affermazioni come questa contribuiscono alla diffusione di credenze e dicerie. Di nuovo, è la ricerca scientifica (oltre che la libertà d’impresa e di espressione) che viene mortificata. E’ quindi necessario esprimere chiaramente piena disapprovazione per le parole dei rappresentanti della Cattedrale di Manchester, che promuovono posizioni anti-scientifiche e non dimostrabili. Suppongo resti in piedi, tuttavia, la problematica circa la violazione del copyright. (da GamePolitics)
Add comment Giugno 18, 2007
Sony si scusa con la Chiesa Anglicana
Sony ha inviato una lettera di scuse ufficiali al Rev. Rogers Govender, decano della Cattedrale di Manchester. Nella lettera si legge che “non c’era intenzione di offendere“, e viene proposto un incontro tra rappresentanti della chiesa e di Sony. Ad ogni modo, la lettera dice anche di non accettare “che ci sia qualunque connessione tra problematiche contemporanee della Manchester del 21mo secolo ed un’opera di finzione in cui una fittizia Inghilterra anni ‘50 viene attaccata dagli alieni.”
Per la cronaca, la questione è nata intorno alla presenza, all’interno di Resistance: Fall of Man, di uno stage ispirato alla Cattedrale di Manchester. Secondo il vescovo di Manchester, Nigel McCulloch, il gioco “incoraggia ad avere conflitti a fuoco nell’edificio“. La Chiesa Anglicana ha quindi richiesto l’immediato ritiro dal mercato del gioco, le scuse ufficiali da parte di Sony ed una sostanziale donazione per il dipartimento educativo della chiesa.
Queste lamentele non contengono alcun elemento di verità, e non è possibile fornire alcuna prova nè ragionevole supposizione che il gioco sia capace di scatenare comportamenti violenti. La richiesta è basata sulle dicerie ed incomprensioni largamente diffuse sui videogiochi. Tuttavia, sembra essere vero che Sony non aveva ottenuto permessi per l’uso della Cattedrale nel gioco. In un primo momento, nelle dichiarazioni di Sony c’erano delle ambiguità su questo aspetto, anche se più recentemente è stato detto che c’erano “tutti i permessi necessari“. Resta quindi da verificare la fondatezza della richiesta di denaro: la donazione si configurerebbe in effetti come un accordo tra le parti, in sostituzione di una vera e propria causa per violazione del copyright. Rimane la totale infondatezza delle affermazioni riguardanti la violenza del gioco: la Chiesa Anglicana non ha nulla di cui offendersi, e può consultare gli studi del settore se vuole sapere cos’è e come funziona un videogioco. L’esplicita richiesta di denaro aumenta le mie perplessità sulle motivazioni alla base della protesta.
La risposta delle autorità, nella persona di Tony Blair, è stata inconcludente, non andando oltre una generica solidarietà con la chiesa. Durante un dibattito alla House of Commons ha dichiarato: “I think it is important that any of the companies who are engaged in promoting this type of good have some sense of responsibility and also some sensitivity to the feelings of others.“. Sembra quindi ragionevole la lettera inviata da Sony, che pur scusandosi per le eventuali offese, rigetta le accuse prive di fondamento e anti-scientifiche mosse contro il gioco.
Link dump: Videoludica, Jesper Juul, BBC, BBC update
Add comment Giugno 17, 2007
L’esercito statunitense usa controller Xbox360

In linea con un trend ormai affermato da anni, giunge notizia di un controller di Xbox360 applicato ad un robot da guerra. Per la cronaca, il robot in questione è un SUGV (Small Unmanned Ground Vehicle) sviluppato nell’ambito del progetto U.S. Army Future Combat Systems, insieme ad altre tecnologie da guerra ed addestramento.
Dai mod di Doom programmati negli anni ‘90 per addestrare i soldati fino ad America’s Army, l’industria videoludica e quella bellica continuano ad influenzarsi. Lo sviluppo su vasta scala di tecnologie videoludiche rende disponibile a basso costo prodotti facilmente riutilizzabili in altri campi, con costi di sviluppo già assorbiti. La militarizzazione del videogioco continua ad essere un fenomeno preoccupante. (da Wired)
Add comment Giugno 8, 2007
Blow Up lancia Radiozine

Blow Up Mag mette online un nuovo sito dove trova spazio una webradio con programmi di giornalisti come Stefano Bianchi e Zingales. MA: non ci sono gli RSS feed, e a me piacciono gli RSS feed.
26 comments Giugno 7, 2007


