Sony si scusa con la Chiesa Anglicana

Giugno 17, 2007

Sony ha inviato una lettera di scuse ufficiali al Rev. Rogers Govender, decano della Cattedrale di Manchester. Nella lettera si legge che “non c’era intenzione di offendere“, e viene proposto un incontro tra rappresentanti della chiesa e di Sony. Ad ogni modo, la lettera dice anche di non accettare “che ci sia qualunque connessione tra problematiche contemporanee della Manchester del 21mo secolo ed un’opera di finzione in cui una fittizia Inghilterra anni ‘50 viene attaccata dagli alieni.”

Per la cronaca, la questione è nata intorno alla presenza, all’interno di Resistance: Fall of Man, di uno stage ispirato alla Cattedrale di Manchester. Secondo il vescovo di Manchester, Nigel McCulloch, il gioco “incoraggia ad avere conflitti a fuoco nell’edificio“. La Chiesa Anglicana ha quindi richiesto l’immediato ritiro dal mercato del gioco, le scuse ufficiali da parte di Sony ed una sostanziale donazione per il dipartimento educativo della chiesa.

Queste lamentele non contengono alcun elemento di verità, e non è possibile fornire alcuna prova nè ragionevole supposizione che il gioco sia capace di scatenare comportamenti violenti. La richiesta è basata sulle dicerie ed incomprensioni largamente diffuse sui videogiochi. Tuttavia, sembra essere vero che Sony non aveva ottenuto permessi per l’uso della Cattedrale nel gioco. In un primo momento, nelle dichiarazioni di Sony c’erano delle ambiguità su questo aspetto, anche se più recentemente è stato detto che c’erano “tutti i permessi necessari“. Resta quindi da verificare la fondatezza della richiesta di denaro: la donazione si configurerebbe in effetti come un accordo tra le parti, in sostituzione di una vera e propria causa per violazione del copyright. Rimane la totale infondatezza delle affermazioni riguardanti la violenza del gioco: la Chiesa Anglicana non ha nulla di cui offendersi, e può consultare gli studi del settore se vuole sapere cos’è e come funziona un videogioco. L’esplicita richiesta di denaro aumenta le mie perplessità sulle motivazioni alla base della protesta.

La risposta delle autorità, nella persona di Tony Blair, è stata inconcludente, non andando oltre una generica solidarietà con la chiesa. Durante un dibattito alla House of Commons ha dichiarato: “I think it is important that any of the companies who are engaged in promoting this type of good have some sense of responsibility and also some sensitivity to the feelings of others.“.  Sembra quindi ragionevole la lettera inviata da Sony, che pur scusandosi per le eventuali offese, rigetta le accuse prive di fondamento e anti-scientifiche mosse contro il gioco.

Link dump: Videoludica, Jesper JuulBBC, BBC update


Entry Filed under: Gaming, News, PS3, Playstation 3, Resistance, Sony, Videogiochi, game culture, game studies. .

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